LA SCUOLA E’ IMPORTANTE SOLO QUANDO LO DECIDE IL PRESIDE?

A titolo provocatorio vedrete scritte cose un po’ strane da parte mia su quest’articolo. Ne sparo fuori subito due: 1°) A volte una verifica scolastica può essere davvero molto importante. Ho sempre sostenuto il contrario: bisogna smitizzare l’importanza delle verifiche scolastiche per rendere la scuola meno stressante; 2°) A volte anche una competizione sportiva può essere stramaledettamente importante e pure lì ho sempre detto esattamente l’opposto, ci sono tante occasioni per rifarsi non è obbligatorio rendere al massimo proprio un ben preciso giorno, si può fallire pure alle Olimpiadi, quattro anni dopo ce n’è un’altra per andare meglio…

Sulla scuola, in particolare ho sempre insistito sulla necessità di smontare la sacralità delle verifiche, anche perché alcune verifiche sono delle vere e proprie pagliacciate come i mitici test a crocetta che andranno bene per comodità di controllo ma non hanno alcun senso da un punto di vista didattico.

Il test a crocetta è deviante ed è un po’ il simbolo di questa scuola dove tu devi dare la risposta che si attende l’insegnante perché qualsiasi altra risposta non è accettata e così un illuminante esempio trattando l’attività motoria: “In quale attività fisica è consigliata anzi raccomandata, l’utilizzazione del cardiofrequenzimetro per monitorare l’attività?” Risposta A: Nel sollevamento pesi; Risposta B: nel salto in alto; Risposta C: Negli sport di resistenza. E l’allievo barra decisamente la crocetta sulla risposta C perché sa che quella è la risposta che l’insegnante vuole vedere anche se magari l’allievo come spesso accade ne sa un po’ più dell’insegnante e sa che quella è una domanda fuorviante e mal posta perché la vera domanda sarebbe: “In quale attività fisica la moda del cardiofrequenzimetro fa più danni?” Risposta che non può essere a crocetta perché per quanto semplice va spiegata “Negli sport di resistenza perché per fortuna negli altri sport non si sognano nemmeno di farsi condizionare da una moda idiota ed inutile…”.

Ora io sono stato un po’ secco e coinciso nei confronti di questa moda che purtroppo non è più una moda perché è ormai da circa 40 anni che ci tortura ed inquina in modo insulso i discorsi sulla preparazione degli sport di resistenza ma solo per sana polemica nei confronti dei test a crocetta più che per esasperazione della moda del cardiofrequenzimetro che è semplicemente uno dei tanti business che gravitano attorno all’attività fisica. In realtà, anche in tema di utilizzazione del cardiofrequenzimetro si potrebbe discutere e, udite udite, per alcuni tipi di cardiopatici che svolgono attività salutistica potrebbe pure essere un aggeggio utile e talvolta purtroppo anche raccomandabile. Chiaro che con un test a crocetta molto spesso si faccia solo caos e si facciano passare per scontate anche cose che non sono vere.

Sulle competizioni sportive sono stato sempre positivo ma cauto: la competizione è una cosa bellissima, il sale dell’attività fisica e dello sport in genere, chiaramente deve essere la competizione al servizio dell’atleta e non l’atleta al servizio della competizione e così sono un po’ critico nei confronti dello sport spettacolo dove a dispetto dei limiti dell’atleta deve comunque andare in scena uno spettacolo di un certo tipo perché gli sponsor che finanziano lo sport premono in un certo senso e allora succedono cose strane e per esempio troviamo che vengono utilizzati più farmaci da uno sportivo di alto livello che non da un tapascione della domenica che non sembra proprio esplodere di salute.

Allora in questo articolo contradditorio sono a sentenziare la sacralità di alcune verifiche scolastiche andando pure in contrasto con la mia prudenza sull’esasperazione dell’aspetto agonistico nello sport.

Le gare della scuola sono decisamente importanti, anzi sono importantissime e parto subito da un esempio concreto per sostenere tale tesi.

La fortissima discobola Daisy Osaque, la nostra discobola più forte, detentrice del record nazionale è balzata agli onori della cronaca non tanto quando ha fatto il record italiano ma quando un giorno che per lei poteva essere drammatico, negli Stati Uniti ha ottenuto un clamoroso 1 metro e 72 nel salto in alto, disciplina che con il lancio del disco c’entra ben poco ma nel suo caso c’entrava tantissimo. Negli Stati Uniti non è solo il pazzo del sottoscritto a dire che lo sport a scuola è importantissimo, lo dicono tutti ed i College si fregano i migliori atleti l’uno l’altro per primeggiare nei circuiti delle competizioni scolastiche. La Osaque era in forza ad una certa scuola come discobola molto quotata ed in grado di conseguire un piazzamento decisamente importante. Purtroppo anche la Osaque è fatta di carne ed ossa ed anche se sulla carta favorita in quella competizione cannò decisamente la gara mettendo in crisi tutti e non solo sé stessa. Certo perchè negli Stati Uniti puoi fallire una verifica di matematica, una di fisica o di chimica ma non puoi fallire la più importante delle competizioni sportive della scuola perchè, siamo sinceri, ti hanno preso proprio per quello e non per la matematica, la fisica o la chimica. Per farla breve la Osaque si sentiva di averla fatta talmente grossa che trovò le energie fisiche e mentali per andare a fare un vero capolavoro nel salto in alto. Con l’ottima misura di un metro e settandue centimetri diede un grosso contributo alla classifica del suo college e riuscì a salvare la faccia in quella manifestazione. Questo con lo stesso stile con il quale uno studente italiano che ha un cinque forse arrotondabile in matematica prova a prendere un otto o un nove in altre materie per sperare che quel cinque diventi sei.

Allora ci sono delle verifiche scolastiche che sono veramente importanti e la più importante di tutte è proprio quella delle competizioni sportive. Perché? Perché se la canni si va all’anno dopo. Così come le Olimpaidi vengono ritenute importanti perché si fanno ogni 4 anni anche la competizione scolastica è stramaledettamente importante perché si fa solo una volta all’anno. Si facesse tutte le settimane o almeno una volta al mese come altre verifiche scolastiche ci si potrebbe permettere il lusso di fallire ma si fa solo una volta all’anno e anche se non ti bocciano (io sono contro tutte le bocciature ma se deve esistere ancora l’arcaica bocciatura, per coerenza mettiamola pure nello sport, così si capisce che è importante come le altre materie…) l’onta per il mancato risultato resta niente popo’ di meno che un anno fino alla verifica successiva.

Viviamo nella scuola arcaica, quella della bocciatura e del ricatto, dove bisogna ripetere a memoria agli insegnanti ciò che vogliono sentirsi dire. Affermare che in questa scuola le competizioni sportive sono molto più importanti delle molteplici verifiche di storia, italiano, diritto, matematica etc. etc. è blasfemo. Ma è blasfemo solo per chi dirige con il paraocchi questa scuola che non vuole evolversi. Sarebbe il caso che a decidere cosa è davvero importante a scuola fossero gli studenti che ne sono i veri protagonisti, senza nessuna costrizione e senza nessun ricatto, ma questa, al momento, è pura utopia.